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FURTI D'ARTE: QUANDO IL BELLO (ED IL PREZIOSO) VA A RUBA. I piu famosi furti d'arte della storia

August 31, 2018

 

Nel corso della storia sono stati, purtroppo, molti i quadri e le opere d’arte in generale trafugati da chiese e musei. Alcuni sono stati ritrovati, altri no. Si tratta di storie misteriose, che si legano a doppio filo con il mondo della malavita, che commissiona questi furti, o con il mercato nero dell’arte, che pare abbia ogni anno un giro d’affari di diversi miliardi di euro. Ecco un elenco delle opere che, nel corso della loro vita, sono state rubate.

 

 


Il celebre urlo è stato rubato già due volte: la prima, il 12 febbraio 1994, la seconda il 22 agosto 2004. Intorno al primo furto ruota un curioso aneddoto: pare che i ladri abbiano lasciato, al posto della tela, un biglietto con scritto “Grazie per la poca sicurezza”. Effettivamente, anche il secondo furto ha potuto far leva su uno scarso sistema di controlli: la tela era appesa al muro senza alcuna barriera protettiva. Due ladri armati sono entrati nel Museo Munch di Oslo e in pochi minuti ne sono usciti tenendo in mano un opera il cui valore stimato è di circa 54 milioni di euro. Per fortuna, dopo due anni, la polizia ha recuperato la tela che, in seguito al restauro, è tornata a essere esposta.

 

 

 


Molte sono le opere d’arte che vengono rubate ogni anno, queste sono solo alcune delle storie più incredibili o dei misteri ancora irrisolti che hanno segnato la storia dell’arte.

 

 

I tesori sumerici dell’Iraq (Iraq Museum)

 

 


Tra marzo e aprile 2003 il museo e i siti archeologici iracheni hanno subito violenti saccheggi, migliaia di opere sono state depredate e vendute al mercato nero in una delle stagioni più confuse della recente storia mediorientale. Un certo numero di manufatti sono stati recuperati, ma tra sette e diecimila risultano ancora dispersi. Nel luglio 2006 è stato annunciato dalla Ice (Immigration and Customs Enforcement) il ritrovamento della statua sumerica in diorite del re Entemena di Lagash (2400 a. C., uno dei più antichi esempi di statua regale), tra i pezzi più importanti dell’Iraq Museum rubato nel 2003. Tra i tesori perduti anche cinquemila sigilli cilindrici: di questi nel febbraio 2005 l’Fbi ne ha recuperati e rimpatriati solo otto.

 

 

Le 13 opere rubate all’Isabella Stewart-Gardner Museum

 

 

 

 


Il 18 marzo 1990 due uomini camuffati da poliziotti entrano nell’Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston. Legano le guardie e rubano 13 opere d’arte, tra le quali tre quadri di Rembrandt (compreso l’unico paesaggio marittimo), schizzi di Degas e una delle 36 tele esistenti di Vermeer (Concerto a tre), per un valore di circa 500 milioni di dollari. È la più clamorosa violazione di proprietà privata nella storia criminale degli Stati Uniti. Per il ritrovamento delle opere è stata offerta una ricompensa, mai riscossa, prima di di 5 e poi di 10 milioni di dollari, nel 2017 con un  termine di validità della "taglia" fissata alla fine dell'anno; termine già esteso esteso a tutto il 2018 a seguito di utili suggerimenti dal pubblico.

Nonostante gli sforzi investigativi, non sono stati effettuati arresti e non sono state recuperate opere.

 

 

Le opere rubate erano state originariamente acquistate dal collezionista d'arte Isabella Stewart Gardner (1840-1924) e destinate ad essere lasciate esposte permanentemente al museo insieme al resto della sua collezione. Poiché la collezione e il suo layout sono permanenti, i fotogrammi vuoti rimangono sospesi sia in omaggio alle opere mancanti che come segnaposto per il loro potenziale ritorno. Gli esperti sono perplessi dalla scelta dei dipinti che sono stati rubati, soprattutto perché le opere d'arte più preziose non sono state toccate. Tra le opere rubate c'era The Concert , uno dei soli 34 lavori conosciuti di Vermeer e ritenuto il più prezioso dipinto non recuperato, del valore di oltre 200 milioni di dollari. [ quando? ] Manca anche The Storm on the Sea of ​​Galilee, L'unico panorama marino di Rembrandt . Furono anche rubati altri lavori di Rembrandt, Degas , Manet e Flinck .

 

 

Secondo l'FBI, l'opera d'arte rubata è stata spostata nella regione e messa in vendita a Philadelphia nei primi anni 2000. Ritengono che i ladri fossero membri di un'organizzazione criminale con sede nel Mid-Atlantic e nel New England . Sostengono anche di aver preso di mira due sospetti, anche se non sono stati identificati pubblicamente e sono ora deceduti. Il gangster di Boston Bobby Donati , assassinato nel 1991 a seguito di guerre di gang in corso, è stato citato come possibile collaboratore nella rapina. Prove significative suggeriscono che Hartford, il gangster del Connecticut Robert Gentile, conosca l'ubicazione delle opere, sebbene neghi il coinvolgimento.

 

Il Gauguin agli oggetti smarriti delle FS

 

 

 

Tra le piu curiose vicende di opere rubate, c'è quella di questo Gauguin, rubato in Inghilterra negli anni settanta, Insieme ad un Bonard. Se ne perdono le tracce fino al 2014, quando l'opera viene presentata dal Ministro Fanceschini tra le opere ritrovate dal Nucleo Carabinieri. Ricostruita la storia si scopre che il dipinto fu casualmente trovato abbandonato in un treno vicino Bari, non riconosciuto, finisce tra gli oggetti smarriti e posto all'asta delle Ferrovie dove viene comprato da un operaio Fiat nel 1974 per 75 mila lire, il quale, visto il soggetto e pensandolo una copia, lo appende in cucina.

 

 

Uno dei nipoti incuriosito dalla presenza di una dedica, inconsueta per una copia, lo presenta a vari musei, che non gli danno credito, fino a che non arriva la notizia ai Carabinieri. Dopo varie battaglie legali, il dipinto tra legittimo acquisto ad un'asta e per subentrato usucapione è ora legittimamente di proprietà dell'ex ferroviere.

 

 

La «Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi» di Caravaggio

 

Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi di Caravaggio 

 

Nell’ottobre 1969 due ladri entrano nell’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e rimuovono La Natività di Caravaggio. Il valore dell’opera è stimato intorno ai 20 milioni di dollari.

Palermo 1969, Oratorio di San Lorenzo, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre. Ad un certo punto la scoperta. La Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio (Milano, 1571-Porto Ercole, 1610) è stata rubata. Ad accorgersene sono state le perpetue del parroco.
Da qui scatta l’allarme e l’opera viene inserita tra i primi dieci crimini d’arte dall’ FBI. Una storia che è diventata una leggenda, nessuna notizia certa di cosa sia successo. C’è chi dice che sia stata messa in un fienile e danneggiata dai topi, chi invece che Totò Riina la usasse come scendiletto, chi invece afferma che sia stata rubata dalla mafia per negoziare con lo Stato. 

 

 

 

Il violino Davidoff-Morini Stradivarius del 1727


 

 

Nell’ottobre 1995 viene segnalato che un violino Stradivarius, dal valore di 3 milioni di dollari, è stato rubato a New York, nell’appartamento di Erica Morini, nota violinista. Costruito nel 1727 da Antonio Stradivari, il violino è conosciuto come Davidoff-Morini Stradivarius.

 

 

 

I van Gogh ritrovati a Castellammare di Stabia

 

 

 

 


Nel dicembre 2002 due ladri approfittano di una scala di un cantiere edile per salire sul tetto e intrufolarsi nel Van Gogh Museum di Amsterdam. In pochi minuti rubano due quadri: La spiaggia di Scheveningen durante un temporale e L’uscita dalla chiesa protestante di Nuenen, valutati circa 100 milioni di dollari. La polizia olandese arresta due uomini nel 2003 ma non riesce a trovare i dipinti. Quattordici anni dopo il furto, il 25 settembre 2016, i dipinti vengono ritrovati a Castellammare di Stabia dalla Guardia di Finanza, a casa del boss del narcotraffico Raffaele Imperiale, oggi latitante a Dubai.

 

 

La veduta di Auvers-sur-Oise» di Cézanne

 

 


Il 31 dicembre 1999, nella confusione dei festeggiamenti che salutano il nuovo millennio, un ladro entra nell’Ashmolean Museum di Oxford e ruba il dipinto di Cézanne La veduta di Auvers-sur-Oise. Valutato 3 milioni di dollari, il dipinto è uno dei più importanti nella fase che segna il passaggio dell’artista alla sua maturità pittorica. «Ben frequentato» dai ladri, l’Ashmolean Museum aveva già subito, negli anni, il furto di vasi greci, dipinti del XVI secolo e una collezione di gioielli del valore di 50 mila sterline. Era invece naufragato il furto di oggetti preziosi, tra i quali un gioiello realizzato per Alfredo il Grande nel IX secolo d.C. (valore totale della refurtiva: 3 milioni di sterline)

 

I murales di Maxfield Parrish al Gertrude Vanderbilt Whitney

 

 

 

Nel luglio 2002 due quadri a olio di Maxfield Parrish vengono rubati in una galleria a West Hollywood, California. Si tratta di due pannelli di una serie commissionata per palazzo Gertrude Vanderbilt Whitney di New York. Il valore è stimato in 4 milioni di dollari.

 

I 4 dipinti di Rio de Janeiro

 

 

Pablo Picasso, «Dance» (1956), uno dei dipinti rubati

 

Il 24 febbraio 2006, durante i festeggiamenti del carnevale, quattro tele di Salvador Dalí, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso e alcuni oggetti vengono rubati dal Museu Chacara do Céu, a Rio de Janeiro, da quattro uomini armati. Il valore del furto, mai confermato dall’Fbi, sarebbe di circa 30 milioni di sterline.

 

Il furto in pieno giorno del van Mieris

 

 

Nel giugno 2007, A Cavalier (qui sotto), l’autoritratto in olio su pannello di legno dipinto dall’artista olandese Frans van Mieris, è stato rubato dall’Art Gallery of New South Wales, a Sydney, in Australia. Il quadro è sparito durante l’orario di apertura del museo, mentre erano in corso le visite. Il quadro, relativamente piccolo, misura 20 x 16 cm. Il suo valore è di circa un milione di euro.

 

 

 

Il Renoir rubato in un appartamento privato

 

 

 

 

Nel settembre 2011 il quadro di Renoir, Madeleine Leaning on Her Elbow with Flowers in Her Hair (Madeleine appoggiata sul gomito con il fiore tra i capelli) è stato rubato durante una rapina a mano armata in una casa di Houston. Il ladro mascherato è stato descritto come un uomo bianco, tra i 18 e i 26 anni, armato di una pistola di grosso calibro e semi-automatica. Un assicuratore privato ha offerto fino a 50 mila dollari per informazioni che possano portare al recupero del dipinto.

 

 

 

Uova Gabergè

 

 

 

L'uovo commemorativo di Alessandro III è una delle otto Uova Imperiali Fabergé andate perdute e di queste è l'unico, insieme all'Uovo reale danese del 1903, del quale esiste una fotografia in bianco e nero. Questo uovo non è più apparso in pubblico sin da prima della Rivoluzione d'Ottobre del 1917.

 

 

 

 

Ritratto di Giovane Uomo di Raffaello

 

 

Questo autoritratto, datato intorno al 1516-1517, è stato trafugato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale: nel 1939 fu ordinata la sua confisca, fu visto per l’ultima volta nel 1945 e, da allora, se ne sono completamente perse le tracce.

 

 

 

Marco O. Avvisati

 

 

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