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LI CHIAMANO NEXTGen, SONO GLI ARTISTI UNDER 40. Pubblicato il primo report sugli artisti che verranno

October 8, 2018

 

Si attendeva un report serio che facesse il punto su un settore dell'arte particolarmente "fluido" come gli artisti under 40 ed loro rapporto con il mercato e piuin generale con il sistema dell'arte. Lo studio, portato avanti da JLT con la collaborazione autorevole di ArtTactic mette in evidenza le tendenze all'interno di genere, istruzione, centri di artisti, mercato dell'arte e esposizione museale. NEXTGen è il nome dato a questa prossima generazione di artisti. Alla fine di questo articolo potrete scaricare gratuitamente il rapporto integrale.

 

Draped Concrete (26,25 mq , 2016 quattro lastre di cemento su cavalletto in legno 104,8 x 487,7 x 42,9 cm

Analia Saban nata nel 1981, Buenos Aires, Argentina vive e lavora a Los Angeles

 

 

Come sanno bene i nostri lettori, i parametri di analisi e studio sulle tendenze dei mercati tradizionali si basano su dati che sono estrapolati dai risultati d'asta, ma ​il mercato delle aste già non è un buon indicatore per lo stato del mercato in generale, lo è poco per l'arte contemporanea, perchè solo un piccolo numero di artisti contemporanei gode di una forte presenza nel mercato delle aste, e lo è scarsamente per dei giovanissimi. Questo rapporto quindi aveva bisogno gi osservare il segmento intergrando altri punti di vista per fornire una migliore comprensione dei NEXTGen e dei fattori che influenzano i loro percorsi di carriera e le loro scelte.

 

Assi incagliati, 2017 (Frassino, ghisa, metallo, bacchette in vetro di Murano nero) cm 77,0 × 126,0 × 28,0

Sam Lewitt (nato nel 1981 a Los Angeles , California ) vive e lavora a New York City

 

 

La struttura e l'analisi dei dati sono state costruite in un quadro che considera il percorso o la traiettoria degli artisti nel contesto del mercato dell'arte come un ecosistema, in cui il valore culturale ed economico è in gran parte una funzione di un processo di sostegno da parte dei ecosistema.


 

Metodologia dello studio
 

I 500 artisti della serie NextGen trattati in questo rapporto, sono stati scelti attraverso una serie di "filtri" di eventi prevalentemente nel periodo tra marzo 2017 e marzo 2018. Per restringere la lista degli artisti, sono stati usati criteri sia culturali che istituzionali (musei, biennali, premi d'arte), oltre a dati e filtri commerciali (gallerie, fiere d'arte, aste), per cercare di dare una rappresentazione equa dell'attuale reputazione di questi artisti della prossima generazione.

 

Earshot 2016

Lawrence Abu Hamdan nato nel 1985 ad Amman, vive e lavora a Beirut

 

 

Anche se gli autori hanno  fatto del loro meglio per catturare gli elementi fondamentali di una generazione prossima ventura o se preferite  lo "zeitgeist", lo spirito culturale che informa questa determinata generazione, è evidente che i futuri studi dovranno affinare i filtri ed i paramentri  per il mercato in cambiamento per gli artisti contemporanei, in particolare per quanto riguarda il ruolo di tecnologia (il mercato dell'arte online e i social media), e cambiamenti nel tradizionale modello di agenzia artista-galleria.

Di seguito riassumiamo i punti salienti della relazione:

 

 

LE TENDENZE DEI NEXTGen

 

 

I Top NextGen Artists: Njideka Akunyili Crosby (Nigeria), Camille Henrot (Francia), Jordan Wolfson (Stati Uniti), Jonathas de Andrade (Brasile) e Alicja Kwade (Polonia) dirigono la classifica dei 500 migliori artisti NextGen nel 2018.

 

 

I primi 100 artisti NextGen sono dominati da artisti di sesso maschile - Nonostante tre tra i primi 5 artisti siano donne. I risultati di questo studio sugli artisti internazionali Top 500 NextGen mostrano un rapporto di genere del 46% femminile e del 54% maschile. Il divario di genere si allarga quando guardiamo solo ai 100 artisti, con il 39% di donne e il 61% di artisti maschi. Per gli artisti con una presenza significativa nel mercato delle aste (più di 25 lotti venduti all'asta nella loro carriera fino ad oggi) - il divario di genere è salito all'85% maschile e al 15% femminile.
 

 

ARTIST HUBS -  Da dove arrivano e dove si stabiliscono
 

 

 

New York è il fulcro degli artisti NextGen nel mondo, mentre Berlino è la città preferita in Europa: il 24% dei Top 500 artisti NextGen vive e lavora a New York (il 37% degli artisti Top 100 NextGen vive a New York). Berlino è il secondo hub di artisti più importanti a livello mondiale e il luogo preferito per gli artisti in Europa, scelto dal 12% dei primi 500 artisti.

 

 

Los Angeles è il terzo hub degli artisti più importanti, con il 9,4% dei primi 500 artisti che lavorano e vivono lì, con Londra marginalmente alle spalle, con l'8,7% dei primi 500 artisti che vi si sono stabiliti.
 

 

 

I FLUSSI MIGRATORI DEI NEXTGen

 

Trasferirsi all'estero può essere un passo cruciale nella carriera di un artista: il 40% dei 500 artisti top si trasferisce dal proprio paese di nascita per sviluppare la propria pratica artistica e la propria carriera all'estero.

 

 

La maggior parte degli artisti europei si trasferisce in un altro paese europeo: gli artisti nati in Europa tendono ad avere maggiori probabilità di trasferirsi e vivere in un altro paese (il 53% degli artisti europei nella Top 500). Il 68% di questi trasferiti artisti europei si è trasferito in un altro paese europeo.

 

 

La maggior parte degli artisti americani vive e lavora negli Stati Uniti - gli artisti americani, d'altra parte, hanno molte più probabilità di rimanere negli Stati Uniti; solo il 13% degli artisti nati negli Stati Uniti vive e lavora fuori dagli Stati Uniti.

 

La maggior parte degli artisti del Medio Oriente migrarono negli Stati Uniti, mentre gli artisti africani scelgono l'Europa - I più alti rapporti migratori si possono trovare tra gli artisti mediorientali nella Top 500, il 75% si allontana dal loro paese di nascita; Il 20% di questi artisti vive in Europa e il 33% negli Stati Uniti. Questo è seguito dal 72% degli artisti africani, che si trasferiscono, con il 44% che si stabilisce in Europa.

 

 

L'istruzione superiore sembra essere una delle ragioni più importanti del perché gli artisti decidono di trasferirsi dal loro paese di nascita. Il 72% degli artisti che studiano all'estero finisce per vivere e lavorare nel paese del loro ultimo diploma.

 

 

 

 

NEXTGen: PRESENZE NELLE GALLERIE, MUSEI E SOCIAL MEDIA
 

New York e Londra sono i principali hub della galleria per la prossima generazione di artisti: il 32% dei Top 500 artisti sono rappresentati da una galleria con una base a New York, con un ulteriore 22% di artisti che hanno una galleria con sede a Londra. Nell'Europa continentale, il 15% degli artisti è rappresentato da una galleria di Berlino, seguita dal 13% da una galleria di Parigi.

 

TOP 500 NEXTGEN ARTISTI PER REGIONE DI ORIGINE E BASE ATTUALE

 

 

Le "gallerie degli incubatori" svolgono un ruolo importante nello sviluppo della carriera di un artista: il 60% degli artisti nella Top 500 sono rappresentati da gallerie più giovani, che abbiamo definito una galleria "incubatrice" 1.

 

 

Importanti musei per gli artisti NextGen - Tra i primi 500 artisti, oltre la metà degli artisti (53%) ha avuto una mostra collettiva o personale in una o più istituzioni museali di alto livello (come MoMA, Tate, Whitney, SMAK, Guggenheim, MOCA, SFMOMA ecc.) Con il 18% degli artisti che hanno avuto mostre personali e il 45% che ha partecipato a mostre collettive in questi prestigiosi locali.

 

 

NextGen ed Aste: Quasi la metà (48%) degli artisti nella Top 500 ha una presenza all'asta, mentre il 74% degli artisti nella Top 100 ha avuto una o più opere d'arte all'asta.

 

 

 

Social media - Tra i primi 500 artisti, il 67% di questi artisti ha account Instagram, sebbene solo il 16% degli artisti abbia 5.000 follower o più.

 

 

 

 

CONCLUSIONI

 

 

1) Il Genere conta ancora:

 

I risultati evidenziano anche nella NEXTGen una distorsione di genere intrinseca nel mercato dell'arte (in particolare nelle aste), che non trova però corrispondenza né nel livello educativo né tra le presenze in istituzioni pubbliche (musei, biennali ecc.) Interessante è osservare che sia ben ​​dell'85% la percentuale degli artisti maschi NextGen a vendere piu frequentemente opere d'arte all'asta. Estrapolando il dato viene da porsi la domanda in che modo questo pregiudizio di genere che si esprime già in questa fase iniziale della carriera dell'artista avrà influenza su ciò che sta accadrà in seguito nella sua vita? Tenendo presente che l'87% dei lotti nelle vendite giornaliere in aste di opere del dopoguerra e contemporaneo a Londra lo scorso giugno sono state create da artisti maschi, è evidente che lo squilibrio di genere nelle prime fasi della carriera ha implicazioni con effetti sul divario di genere che vediamo in il mercato delle aste contemporanee oggi.

 

2) Il Mondo dell'Arte è Occidentale:

 

Oltre al genere, il rapporto evidenzia anche il dominio dei più maturi mercati statunitensi ed europei dell'arte, sia in termini di istituzioni educative e infrastrutture museali, sia nel mercato commerciale con la sua vasta struttura ed organizzazione di gallerie, aste e collezionisti privati. Un artista può avere successo senza una forte presenza in questi due mercati.
Ma cosa significa questa egemonia per gli artisti che vivono e praticano al di fuori di questi hub? Dal rapporto risulta che il 40% dei top 500 artisti NEXTGen si sono trasferiti dal loro paese di nascita per sviluppare la loro pratica artistica e la loro carriera all'estero, con il 75% di artisti mediorientali e il 72% di artisti africani che vivono e lavorano fuori dal loro paese di nascita. Gli studi universitari sono una delle ragioni principali per gli artisti che si allontanano dal loro paese di origine. 

 

3) Le giovani Gallerie come porte di accesso al mercato

 

Anche se le gallerie blue-chip consolidate spesso ottengono la maggior parte dei riflettori e dell'attenzione dei media, dietro il 60% degli artisti della Top 500 NextGen sono gallerie più giovani, che il report chiama gallerie "incubatrici". Queste gallerie svolgono un ruolo importante nel sostenere e coltivare i giovani talenti e spesso fungono da sviluppatori di carriera o acceleratori e partner per le gallerie più grandi e consolidate. La loro esistenza è cruciale in quanto forniscono un'ancora di salvezza tra i talenti emergenti e il mercato dell'arte globale (commerciale e istituzionale). Il 30,7% dei primi 500 artisti NextGen era rappresentato da gallerie di incubatori statunitensi, seguito dal 14,2% rappresentato da gallerie di Londra e dal 9,6% da gallerie di incubatori con sede in Germania. Tuttavia, è interessante notare che il 17% degli artisti Top 500 NextGen sono rappresentati da gallerie più giovani al di fuori dei principali hub del mercato dell'arte negli Stati Uniti e in Europa.

 

4) I social Media li usano tutti ma solo pochi hanno un solido seguito

 

Con il 79% degli acquirenti d'arte sotto i 35 anni che utilizzano Instagram per scovare nuovi artisti, non c'è dubbio che i social media potrebbero diventare una piattaforma utile per molti giovani artisti per costruire e coltivare una nuova base di fans. Sorprende quindi notare che i social media vengono utilizzati dagli artisti Top 500 NextGen se ben il 67% di questi artisti ha un account Instagram, solo il 16% degli artisti ha più di 5.000 follower e il 2% di questi artisti ne ha più di 50.000, il che dimostra che esiste un potenziale significativo per gli artisti più giovani di sfruttare ulteriormente questi canali.

 

 

Marco O. Avvisati

 

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