LE ASSICURAZIONI NELL'ARTE

March 29, 2020

 

 

Parlare di assicurazioni significa generalmente parlare di tutele ad un eventuale danno patrimoniale doloso, accidentale o colposo, ma in ambito artistico, si tratta generalmente di pezzi unici, non riproducibili ed alle volte nemmeno valutabili economicamente. Da queste peculiarità discende che le assicurazioni in ambito artistico, sono un settore molto particolare nel panorama assicurativo. E se anche non si possiede un'opera d'arte da milioni e la si tiene in casa per goderne, questa avrà, per così dire, un percorso assicurativo diverso dalle classiche polizze casa o furto.

 

 

Non solo chi lavora all’interno di musei e gallerie d’arte, ma anche gli organizzatori di eventi e i professionisti delle aste, i restauratori, i collezionisti o più semplicemente chi effettua attività logistiche in questo campo dovrebbero tutelare se stessi e le opere con cui entrano in contatto con un’assicurazione ad hoc.

Il mercato assicurativo offre diverse opzioni per tutelare il patrimonio artistico in generale con coperture specifiche per i differenti rischi connessi al settore.

Un’opera d’arte o un oggetto artistico sono soggetti a diverse eventualità fortuite. Possono essere perse durante un trasferimento o un trasloco o potrebbero subire dei danni da parte di terzi o per nostra stessa mano.

Pure i restauri sono eventi che possono comportare rischi anche elevati, basti pensare ai danni provocati all’opera “Ecce Home” di Elia Garcia Martinez di qualche anno fa che riempirono le cronache internazionali. Intervengono poi rischi comuni come il furto o l’incendio, l’allagamento o gli atti vandalici.

 

 


 

Alcune compagnie assicurative si occupano in questo caso anche del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche del caso. Spesso alle clausole classiche vengono proposte quelle relative alla tutela legale che possono essere di fondamentale supporto in caso di contenziosi, di problemi connessi all’autenticità dell’opera o per altri problemi che possono sfociare in cause legali.

Da non dimenticare inoltre l’importante supporto nella consulenza sull’inventario, sulla conservazione e sulla custodia delle opere che possono essere una linea guida molto utile per preservare il valore dell’opera nel tempo.

Tra le soluzioni migliori nel settore delle assicurazioni per opere e oggetti d’arte spiccano le all risk, ovvero polizze che tutelano da ogni tipo di evenienza e situazione che possono arrecare danno a beni così preziosi.

Queste formule garantiscono una copertura a 360 gradi da tutti i rischi, ad eccezione di quanto chiaramente espresso nelle esclusioni di polizza indicate nel contratto. Si tratta della formula più sicura per essere certi di aver considerato tutte le possibilità di rischio, senza ritrovarsi a fare i conti con qualche evento imprevisto.

L’assicurazione per le opere d’arte funziona in modo simile alle altre polizze. In fase contrattuale vengono stabiliti franchigie e massimali, basandosi sul valore dell’opera (o delle opere) in oggetto. A stabilire il valore del bene è un esperto storico dell’arte che offre la consulenza alla compagnia assicurativa basandosi su documentazioni e ricerche di mercato. Alcune clausole consentono di tutelare anche un’eventuale perdita di valore dell’opera stessa.

 

 


 

Possono sottoscrivere una polizza per le opere d’arte sia soggetti privati che enti pubblici, fondazioni, gallerie, commercianti o musei. Per ogni specifica figura di riferimento le compagnie assicurative specializzate sono in grado di offrire un prodotto assicurativo personalizzato e specifico.

Come per tutte le altre assicurazioni è possibile effettuare dei preventivi di confronto per stabilire in modo chiaro e semplice quale sia la migliore offerta per le proprie necessità. A decretare il costo del premio annuale o semestrale di questo tipo di polizza oltre al valore stesso del bene assicurato concorrono i livelli di sicurezza dell’ambiente in cui esso è custodito.

Maggiori saranno le tutele derivanti da sistemi di sicurezza e minore sarà il costo da sostenere. È difficile dare un prezzo ad una polizza d’arte, perché ogni soggetto così come ogni opera o collezione ha dei valori differenti periti dell’assicurazione, che si occuperanno di valutare e compiere una stima della collezione e di redigere un Risk survey, ovvero una valutazione dell’efficacia dei sistemi di sicurezza attivi presso il luogo di esposizione e conservazione delle opere.

 

Le compagnie assicurative offrono due principali famiglie di polizze:

A rischio nominato: polizza tradizionale dove vengono elencati tutti i rischi assunti dall’Assicuratore. Quel che non è esplicitamente elencato, non viene coperto
All risk: coprono tutti i rischi possibili, vengono quindi citate solo le esclusioni
Le polize all risk possono comprendere l’estensione detta chiodo a chiodo, fondamentale in caso di prestito temporaneo dell’opera, che si attiva da quando questa lascia la sua ubicazione originale, fino al suo ritorno.

Interessante è ricordare che l’assicurazione sui beni artistici notificati dallo Stato gode di esenzione dalle imposte, ai sensi della legge n.53 del 28/02/1983.

Al fine di tutelare davvero la propria collezione, è fondamentale avere sempre tutta la documentazione aggiornata delle proprie opere, immancabile il certificato di autenticità, ma anche quelli legati alla provenienza e i passaggi di proprietà.

 

 

Marco O. Avvisati

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