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INSTAGRAM & ARTE: La piattaforma di condivisione è il prossimo grande canale di vendita per le belle arti?

January 22, 2018

 

Alla fine di aprile, l'attore Priece Brosnan ha visitato lo showroom della casa d'aste Phillips a Londra e posato per una foto veloce davanti al Lockheed Lounge del designer Marc Newson , che ha poi pubblicato sul suo account Instagram insieme alla didascalia "lascia che le offerte inizino".Più tardi quella settimana, la casa d'aste ha battuto il record del mondo per un oggetto di design, vendendo il lavoro per un impressionante $ 3,7 milioni.

 

 

Certo è una storia un po diversa dalla leggenda secondo cui vendite fantastiche avvengano attraverso il famoso social network; ma in un settore altamente visivo come il mondo dell'arte contemporanea, le immagini vendono. E dove è meglio trovare immagini belle, curate e filtrate rispetto a Instagram?

Allora probabilmente la verità sta nel mezzo e cioè che se Instagam non è la piazza del mercato dell'arte destinata a soppiantare quelle tradizionali, è però certo che l'applicazione condizionerà (e condiziona già) significativamente il mercato dell'arte

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Secondo un recente sondaggio tra collezionisti, un  incredibile 51,5% ha acquistato opere di artisti scoperti tramite Instagram. Ancora più interessante, è che attraverso l'app si è avuta una media di 5 opere acquistate! Sebbene gli intervistati siano tutti attivi su Instagram e quasi la metà abbia raccolte di oltre 100 opere, questi sono risultati significativi. La collezionista e social media Karen Robinovitz (@karenrobinovitz) ha commentato: "Collezionare arte è una dipendenza e Instagram è il rivenditore e lo spacciatore che lo abilita".

 

 

L'influenza di Instagram sul mercato dell'arte continua a crescere, mentre sempre più artisti, gallerie e collezionisti esplorano il suo potenziale commerciale. In effetti, si rimane sorpresi di scoprire quanto Instagram influisca sulle decisioni di acquisto.

ARTsy ha  provato a fare una serie di analisi per valutare quanto potesse essere prezioso questo strumento e valutare l'impatto di Instagram sui collezionisti d'arte e per tracciare schemi di utilizzo e abitudini di raccolta. Per raggiungere questo obiettivo, sono stati intervistati i collezionisti d'arte già abituali utilizzatori  dell'app.

Ciò che è emerso è che la sua influenza è quasi totalmente legata al mercato del contemporaneo e via via sempre meno per il mercato del moderno e dell'antico. E comunque se Instagram non è e non sarà la nuova "piazza del mercato" dell'arte in senso stretto e non sostituirà i canali tradizionali, per certo condiziona evolve il mercato e nello stesso tempo spinge gli operatori a tenerne conto sempre di piu.

 

Informazioni sul sondaggio

 

Sono stati contattati i migliori collezionisti d'arte attivi su Instagram che si sono subito resi disponibili a condividere informazioni sul loro utilizzo di Instagram. Il sondaggio è stato diviso in due parti:  La prima parte (questa edizione) spiega come i collezionisti usano Instagram e le loro abitudini d'acquisto .

La seconda parte si concentra su approfondimenti e consigli specifici della galleria, volti ad aiutare le gallerie a sfruttare Instagram come nuovo canale digitale.

 

I collezionisti

 

Il campione comprendeva solo collezionisti che sono anche utenti attivi di Instagram, e quindi usano Instagram come strumento per collezionare opere d'arte. Detto questo, ci sono alcune persone dedicate:  quasi la metà ha più di 100 opere nelle loro collezioni. La maggioranza (55%) colleziona principalmente arte emergente, mentre il 45% si identifica e si considera collezionista d'arte contemporanea. Ora vediamo per cosa e come usano Instagram:

 

 

Il 42% ha più di 100 opere d'arte nella collezione e in media ed ha iniziato a crearla da 9 anni.

 

 

  • ADDICTIVE
 

Uno incredibile 87% dei collezionisti intervistati controlla Instagram più di due volte al giorno e il 55% apre l'app 5 o più volte al giorno trasmettendo la propria passione allo schermo dell'iPhone. Una ulteriore scoperta è che i collezionisti tendono a "cercare artisti che conoscono e che amano, trovare chi li pubblica e vedere da che altri sono attratti",  ha detto un collezionista.

 

 

I collezionisti non solo consumano, ma sono anche attivamente impegnati, il che spesso li trasforma in influencer e creatori del gusto:  più della metà (55%) posta su Instagram più volte alla settimana.

 

 

 
 
  • TRENDSETTING


I collezionisti si affidano anche a Instagram come strumento per scoprire e ricercare le tendenze artistiche. Mentre il  30% pubblica i lavori che stanno considerare di acquistare per la propria collezione, molti altri lo utilizzano per valutare le tendenze attuali.

 

"Di sicuro è una montatura, che ha effetti negativi e positivi. Ma se la tua opera non è rappresentata su Instagram in questi giorni, esisti? " Ha commentato un importante collezionista di NY.

 

 

 
  • RICERCA


Più della metà (64%) ha detto che la maggior parte degli account che seguono sono legati all'arte.  Tuttavia, mentre questi collezionisti danno chiaramente valore a Instagram quale strumento per informazioni tempestive, fanno affidamento anche su altre fonti. Instagram, quindi per questi collezionisti è piu che altro una puntata nella raccolta di informazioni prima di effettuare un'acquisto ed offre una sorta pausa caffè mentale per stare al passo con ciò che sta accadendo nel mondo dell'arte. 

 

 
 
 
  • SCOPERTA


Instagram ha un chiaro impatto come strumento di scoperta. Circa il  61% dei collezionisti osserva costantemente l'hashtag di un artista  (ad esempio  #DeanLevin  o  #PetraCortright) prima dell'acquisto e il 42% lo fa spesso. La facilità di ricerca selettiva di Instagram continuerà ad essere uno dei suoi punti di forza, dato che il 74% dei collezionisti intervistati per la relazione Hiscox ha  dichiarato che questo era il principale vantaggio per l'acquisto arte online.

 

 
 
 
  • ACQUISTI


Un importante 51,5%  dei collezionisti intervistati ha acquistato opere di artisti che ha scoperto tramite Instagram. Acquistando in media quasi 5 opere tra gli artisti che hanno trovato nell'app!

"Scorrendo il mio feed di Instagram ho scoperto per la prima volta il lavoro di  Kasper Sonne  e  Sofia Leiby . Il mio interesse per i due è cresciuto, portando il lavoro alla mia collezione", dice Scott Friedman ( @sfriedz ), un giovane collezionista newyorkese .

 

 

 

  • TRASPARENZA


Una grande  maggioranza di collezionisti (73%)  ritiene che  Instagram renda il mercato dell'arte più trasparente, e molti lo citano come il suo aspetto principale. Instagram ha aggiunto un elemento cruciale di trasparenza che mancava nel mercato dell'arte. In passato, gli intermediari e le gallerie erano gli unici a conoscere l'intero lavoro di un artista un collezionista poteva contare solo sulle poche immagini che una galleria pubblicava sul suo sito Web e con Instagram, i collezionisti sono esposti a un grande numero di opere di artisti contemporanei e quindi questo divario di conoscenze è diminuito.

 

 

  • CONTROVERSO


Gli effetti più importanti emersi dal sondaggio su Instagram nel mercato dell'arte sono ancora però un punto ancora controverso. Mentre è chiaro che la maggioranza abbraccia l'app per il suo potenziale di trasparenza, i collezionisti restano divisi sul fatto che gli effetti siano del tutto positivi. Il rischio emerso è quello che è legato ai social in generale, cioè quello di "creare" artificiosamente dei trend di breve durata che si susseguono l'uno dopo l'atro senza aggiungere reale valore con un effetto "flipper". Resta anche qui il solito discorso dell'esperienza e della competenza dell'uso degli trumenti: nessuno strumento è di per se buono o cattivo, lo è o non lo è a seconda dell'uso che se ne fa e di chi lo fa. Ma qui si apre un altro tema. Comunque il 51%  degli intervistati ritiene di l'app sia da promuovere perchè veicolo di promozione dell'arte da lanciare.

 

 

Barry Malin ( @burning_in_water_art ) ha accumulato oltre 200 opere nel corso dell'ultimo decennio, e osserva che "i critici usano Instagram come spauracchio nelle discussioni con gli artisti e collezionisti perchè crea confusione, ma il flipping è attivo e prospera comunque, mentre Instagram è un mezzo trasparente. I social media stanno ridistribuendo le influenze all'interno del mondo dell'arte contemporanea, con questi nuovi canali, che privilegiano coloro che sono esperti nel loro uso, e che disposti a investire tempo ed energia in un impegno efficace creando nuove figure di collezionisti.

 

 

 

Riportiamo qui alcune dichiarazione dei collezionisti a commento del sondaggio:

 

"Instagram è uno strumento di marketing piuttosto che uno strumento di vendita. È fantastico per scoprire i lavor più recenti di un artista,  per conoscere l'ultima esposizione di una galleria, o per guardare dietro le quinte e i meccanismi interni del mondo dell'arte. "

"Penso che la maggiore opportunità che offre sia la capacità di fornire accesso istantaneo ai propri utenti".

"Può aiutare a dare un'idea del lavoro d'insieme di un artista e gli permette di lavorare con un pubblico più ampio, ma non sostituirà mai l'esperienza di una persona affidabile con un'opera."

"Continuerà a creare trasparenza in un mondo che è stato tenuto oscuro per molti anni".

"Instagram consente agli utenti di far parte di una comunità artistica anche se non vivono in città o in un paese chiave per il mercato dell'arte".

"Instagram quasi disincentiva gli artisti dal cercare una galleria che li rappresenti e di favorire gallerie piccole o senza nome, dato che Instagram consente agli artisti di promuovere gratuitamente il proprio lavoro il rischio è di promuovere anche dei flop".

 

 

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